L’intestazione, nel quartiere di Sant’Andrea – Štandrež a Gorizia, della scalinata che collega due vie adiacenti alla casa dove viveva, a Wilma Braini nata Brajinik è stata sicuramente una scelta opportuna ed importante, per ricordare una donna che per il suo impegno militante nella lotta di liberazione, ha subito la dolorosa esperienza di deportazione nei campi di concentramento nazisti. Wilma nel corso di tutta la sua vita si è costantemente impegnata a tramandare quella che è stata la sua vicenda, accumunata a quella di milioni di altre persone, affinché non se ne perda la memoria e, soprattutto, affidando ai giovani un messaggio forte per impegnarsi a far sì che la storia non si ripeta, difendendo valori come la democrazia, l’uguaglianza, i diritti inviolabili, il lavoro, la solidarietà, la libertà religiosa e la pace. Wilma oltre ad essere stata una dirigente sindacale dei tessili, da pensionata ha ricoperto, fino all’ultimo, il ruolo di Presidente del Direttivo del Sindacato Pensionati, lo SPI CGIL. Vogliamo ricordarla pubblicando una sua intervista rilasciata all’Archivio storico nel 2012, dove racconta la sua Storia.
Wilma Braini, Una Vita da Non Dimenticare


